Archive for the ‘rapporto’ category

Auguri alla sexy-infermiera…

04/01/2014

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Vi ho a lungo raccontato, soprattutto nei mesi precedenti, come l’attività inarrestabile della mia sexy-infermiera è di vitale importanza per il corretto funzionamento della clinica.
Lei riesce sempre a tenermi a bada, ma anche a gestire con me i pazienti alla grande.

Oggi desidero augurarle Buon Compleanno, con la consapevolezza che per lei gli anni non potranno mai mutare la sua verve e la sua bellezza.

Speriamo che questi complimenti mi permettano di raccogliere qualche frutto😜.

Saluti
dr. De Vulvis Maximo

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La liberazione… e le figle della rivoluzione sessuale…

25/04/2013

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Quale giornata migliore del 25 Aprile per parlare di libertà, intesa come libertà sessuale.
Molto interessante e motivo per il quale ho iniziato a scrivere questo blog è l’informazione verso i giovani, in modo divertente e non volgare, con il potere di trasmettere contenuti.

Sono affascinato dalle ragazze, ovvio, ma anche nei maschietti che sono figlie e figli della rivoluzione sessuale. In pratica le venticinquenni, figlie delle donne che negli anni 70-80 hanno combattuto per una maggiore consapevolezza e libertà di vivere il sesso.

Con le figlie si è parlato molto della vagina nell’educazione sessuale, consigliando anche alle madri di parlarne con le figlie e sembra che questo compito sia stato svolto.
Le giovani donne rispondono che conoscono l’eccitazione, l’82%, la lubrificazione, il 72%. Anche l’antico territorio del desiderio sessuale è conquistato: il 79% dichiara un buon desiderio sessuale (alto il 43% e molto alto il 36%). Vuol dire che queste giovani donne sanno pensare autonomamente all’incontro sessuale, renderlo buono attraverso la percezione del desiderio che si compone di aspetti sentimentali, emotivi, sessuali. L’orgasmo si verifica nel 57% delle relazioni, solo l’8% è molto insoddisfatto e di questo dobbiamo prenderci cura.

Le donne giovani sono visive, attive, capaci di chiedere il piacere, di pretenderlo, di condividere l’appagamento, di avere fantasie sessuali, di desiderare il gioco. Occuparsi di una fascia di età che in genere non ha ancora fatto figli, regala il vantaggio di una riflessione che penso necessaria: quale donna immaginiamo e per quale futuro, come si lavora sulle contraddizioni, cosa non è ancora cambiato.

Le ragazze hanno dimostrato anche una dimensione del sesso che prima è appropriazione e poi condivisione, ribaltando i modelli di passività e di subalternità rispetto al desiderio e all’azione.

Che fare: proseguire nel processo di educazione permanente che l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ci consiglia, riequilibrare la frequenza migliorando l’orgasmo, se sarà astinenza che sia scelta e non dettata da paure e tabù.

Fonte: Repubblica.it

Saluti
dr. De Vulvis Maximo

Le mogli del Sabato Santo…

30/03/2013

Capita spesso che alcune mogli, soggette alle vessazioni, ed allo stress conseguente del lavoro ed il tra tran familiare, in alcuni casi pretendano con le unghie il meritato riposo.

Mi sono imbattuto nel pomeriggio in una coppia davvero bella, che fa parte della mia famiglia ed ha trovato il giusto compromesso per chiudere l’attivitá di famiglia durante le festività pasquali.

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Cordiali saluti
dr. De Vulvis Maximo

Curiosità dal mondo…sposa 5 fratelli

22/03/2013

Una ragazza di 21 anni ha sposato 5 fratelli e vive con loro nella stessa baracca in un piccolo villaggio indiano in cui è praticata una tradizione antica chiamata poliandria. Rajo Verma ogni sera dorme in un letto diverso, praticamente fanno a turno per il sesso. “All’inizio era imbarazzante – ha confessato Rajo – Anche mia madre è stata sposata con 3 fratelli ho capito presto che avrei dovuto accettare tutti i miei mariti. Dormo con loro, uno per volta. Non abbiamo un letto. Dormiamo sopra delle coperte”. Guddu, il primo marito, non è geloso: “Siamo una grande famiglia felice. Tutti facciamo sesso con lei”.

Subentra la mia sana gelosia possessiva…NON MI TOCCATE LA MIA SEXY-INFERMIERA!

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Fonte: nanopress.it

Saluti
dr. De Vulvis Maximo

Sfatiamo i miti sul… copri capo indiano

19/02/2013

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All’origine di questo fenomeno sembrano esserci credenze e falsi miti che rendono il condom “nemico dell’amore” oltre che costoso. Ѐ opinione comune, infatti, soprattutto tra le fasce d’età ancora poco esperte, che l’uso del preservativo tolga spontaneità e intimità al rapporto, sia scomodo da utilizzare e imbarazzante, comprometta l’erezione e, soprattutto, che limiti la massima espressione della libido.

Nulla di più falso!

Ad affermarlo è uno studio condotto negli Stati Uniti dai ricercatori della School of Public Health dell’Indiana University. La ricerca, realizzata attraverso la somministrazione di un questionario online, ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione americana di età compresa tra i 18 e i 59 anni, indagandone le caratteristiche del comportamento sessuale: l’utilizzo o meno del preservativo e di lubrificanti, la percezione dell’eccitazione e del piacere loro associati e il dolore sperimentato. In particolare ai partecipanti è stato chiesto di valutare l’uso del preservativo durante il più recente rapporto sessuale e come questo prodotto avesse influenzato la qualità del rapporto stesso. Dai risultati è emerso che l’utilizzo di preservativi e lubrificanti non incide negativamente sulla qualità dell’esperienza sessuale. La maggior parte dei soggetti che ne ha fatto uso nell’ultimo rapporto intimo – il 27,5% degli uomini e il 22,3% delle donne intervistate – ha infatti ritenuto il rapporto sessuale estremamente soddisfacente ed eccitante, affermando dunque che l’uso del profilattico non riduce il piacere sessuale.

Tale dato potrebbe rivoluzionare almeno in parte le credenze di chi è sempre stato molto reticente all’uso di questa forma di protezione. Riconoscerne l’importanza è fondamentale, in particolar modo in termini di duplice prevenzione sia delle gravidanze indesiderate che della trasmissione delle malattie sessuali. Inoltre non ci sono controindicazioni o ricadute negative sulla salute dei partner, eccetto che per i rari casi di allergia al lattice.

La ricerca mette in luce, inoltre, la minor conoscenza, da parte delle donne, delle caratteristiche del condom: il 26,6% delle partecipanti non ha saputo infatti indicare se il preservativo utilizzato fosse lubrificato o meno, e ben il 23,6% non aveva idea di quale materiale fosse fatto. Probabilmente, tale scarsa conoscenza può esser dovuta al fatto che sono tradizionalmente gli uomini ad acquistare e poi maneggiare il prodotto, per cui le donne ne rimangono spesso escluse. A tal proposito risulta invece importante condividere nella coppia la scelta e l’utilizzo del metodo contraccettivo, allo scopo di aumentare la tranquillità e il piacere dell’esperienza sessuale in entrambi i partner.

Comprendere meglio, dunque, quello che gli uomini e le donne sanno a proposito dei prodotti che utilizzano nell’intimità sembra fondamentale per l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza e sicurezza riguardo alla propria salute sessuale, per una piena e adeguata espressione del piacere.All’origine di questo fenomeno sembrano esserci credenze e falsi miti che rendono il condom “nemico dell’amore” oltre che costoso. Ѐ opinione comune, infatti, soprattutto tra le fasce d’età ancora poco esperte, che l’uso del preservativo tolga spontaneità e intimità al rapporto, sia scomodo da utilizzare e imbarazzante, comprometta l’erezione e, soprattutto, che limiti la massima espressione della libido.

Nulla di più falso!

Ad affermarlo è uno studio condotto negli Stati Uniti dai ricercatori della School of Public Health dell’Indiana University. La ricerca, realizzata attraverso la somministrazione di un questionario online, ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione americana di età compresa tra i 18 e i 59 anni, indagandone le caratteristiche del comportamento sessuale. Dai risultati è emerso che l’utilizzo di preservativi e lubrificanti non incide negativamente sulla qualità dell’esperienza sessuale.

Tale dato potrebbe rivoluzionare almeno in parte le credenze di chi è sempre stato molto reticente all’uso di questa forma di protezione. Riconoscerne l’importanza è fondamentale, in particolar modo in termini di duplice prevenzione sia delle gravidanze indesiderate che della trasmissione delle malattie sessuali. Inoltre non ci sono controindicazioni o ricadute negative sulla salute dei partner, eccetto che per i rari casi di allergia al lattice.

La ricerca mette in luce, inoltre, la minor conoscenza, da parte delle donne, delle caratteristiche del condom: il 26,6% delle partecipanti non ha saputo infatti indicare se il preservativo utilizzato fosse lubrificato o meno, e ben il 23,6% non aveva idea di quale materiale fosse fatto. Probabilmente, tale scarsa conoscenza può esser dovuta al fatto che sono tradizionalmente gli uomini ad acquistare e poi maneggiare il prodotto, per cui le donne ne rimangono spesso escluse. A tal proposito risulta invece importante condividere nella coppia la scelta e l’utilizzo del metodo contraccettivo, allo scopo di aumentare la tranquillità e il piacere dell’esperienza sessuale in entrambi i partner.

Comprendere meglio, dunque, quello che gli uomini e le donne sanno a proposito dei prodotti che utilizzano nell’intimità sembra fondamentale per l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza e sicurezza riguardo alla propria salute sessuale, per una piena e adeguata espressione del piacere.

Fonte: Espresso (Simoncelli Chiara)

Saluti
dr. De Vulvu Maximo

Sesso: donne superano “senso di disgusto” solo se sono eccitate

15/09/2012

20120914-091336.jpgL’eccitazione sessuale rende accettabili e piacevoli contatti e cose che normalmente le donne riterrebbero disgustose.
E’ il risultato di uno studio dell’Universita’ di Groningen nei Paesi Bassi coordinato da Charmaine Borg. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Plos One e ha analizzato le risposte femminili a diverse situazioni sgradevoli capaci in contesti normali di innescare il senso del disgusto.

LA RICERCA – Le partecipanti alla ricerca sono state coinvolte in situazioni spiacevoli come il dover utilizzare un fazzoletto gia’ usato per pulirsi o bere da una tazza contenente un insetto morto. In tutti i test, le donne in stato di eccitazione sessuale hanno risposto agli stimoli con minore disgusto e maggiore disponibilita’ e serenita’ di quando non erano eccitate. Gli esiti dimostrano, secondo i ricercatori, che il sesso abbassa le soglie di disgusto e rigetto nelle donne.

Fonte: AGI.it

Saluti
dr. De Vulvis Maximo

C’era una volta la crisi del settimo anno…

29/08/2012

Se ricordate era molto in voga, e spesso ancora viene citata la crisi del settimo anno.
Faccio riferimento ad un tempo passato per due motivi, il primo legato al fattore temporale, che oggi ci pone di fronte all’evidenza di rapporti che nella maggior parte dei casi non raggiungono tale durata, ed il secondo elemento è di tipo esperenziale, in pratica legato al vissuto della coppia, che oggi vive come tutti i processi che ci circondano in modo accelerato la relazione anticipando tappe conoscitive che prima erano più lente.
Soprattutto il secondo elemento citato, porta la coppia appunto a raggiungere un tasso di conoscenza tale da generare la famosa crisi di riflessione.
Il sito Incontri extra coniugali, ha appunto verificato con un sondaggio su 2000 iscritti che il 42% degli intervistati raggiunge questa condizione intorno ai 2 anni di relazione.
Certamente va indicato che il campione è poco vario e quindi sono risultati da prendere con le molle in senso generale, ma comunque ci permettono di capire quelli che sono in linea di massima i tempi di alcuni avvenimenti e le conseguenti scelte.

Quanti di voi sono al 2′ anno di relazione?…meditate…meditate!
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Saluti
dr. De Vulvis Maximo