Ansia da prestazione: Esiste anche per lei

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Ecco un caso dove la parità tra i sessi non è necessariamente una conquista… Ebbene sì. Secondo quanto emerso dal congresso della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, esiste.
Ma ovviamente, anche per le differenti caratteristiche fisiologiche tra uomo e donna, gli effetti non sono gli stessi, infatti le donne che si ritrovano ad affrontare questa situazione solitamente riescono a portare in fondo il rapporto, sebbene con un vissuto di disagio.
Il meccanismo che sta alla base dell’ansia da prestazione femminile è molto simile a quello maschile, anche se le manifestazioni sono probabilmente meno evidenti e imbarazzanti di quelle che spaventano l’uomo al pensiero della cosiddetta “cilecca”, pur risultando assai spiacevoli.
L’insicurezza relativa alla propria attrattività, la paura di non eccitarsi, di non raggiungere l’orgasmo, di non essere all’altezza delle proprie e altrui aspettative: questi sono i più diffusi timori che possono portare a una mancata lubrificazione, al non raggiungimento dell’orgasmo, a vivere comunque un’esperienza sgradevole. Le donne arrivano spesso ad avere la sensazione, come capita agli uomini che soffrono di questo problema, di osservare la propria “prestazione” dall’esterno (spectatoring) anziché viverne le sensazioni piacevoli. Da ciò una conseguente assenza di desiderio e un senso di insoddisfazione / inadeguatezza.
Quali possono essere le cause? Sicuramente uno stile di vita stressante non aiuta, ma tra i fattori di origine troviamo anche un eccesso di routine (nelle coppie stabili), il timore di deludere il partner e di non essere un’amante formidabile. Non è rara anche la preoccupazione di alcune donne che gli uomini si aspettino dalla partner ideale prestazioni da vera e propria pornostar.
Tra i rimedi possibili, vi è una miglior comunicazione col partner (non solo per rassicurarsi sul proprio sex appeal ma anche per sondare le sue reali aspettative e sviluppare delle fantasie comuni), una maggior attenzione al proprio stile di vita (alimentazione e attività fisica agiscono sul meccanismo dell’eccitazione), un incremento dell’intimità e coltivare il più possibile la seduzione.

Fonte: Daniel Giunti su lerispostedelsesso.style.it

Saluti
dr. De Vulvis Maximo

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